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Riprendono anche nel 2017 gli incontri mensili a Padova.

TUI SHOU SENSIBILE presso la Palestra Giotto di via Sarpi 1 – conducono i Maestri Giuliana Desco e Loris Cappellari

Sabato 18/02

Sabato 25/03

Sabato 29/04

Sabato 27/05

Gli orari sono dalle 16.00 alle 19.00 

Mentre le domeniche successive si terrà il

CORSO ISTRUTTORI condotto dal Maestro Loris Cappellari presso la Palestra Zanella

Domenica 19/02

Domenica 26/03

Domenica 30/04

Domenica 28/05

Dalle ore 9.00 alle 12.00

Inviaci email

Per qualsiasi informazione contattateci ai seguenti numeri:

Giuliana Desco 3491532743
Loris Cappellari 3403653861

Il decimo principio di Yang Chen Fu dice, secondo traduzione,

TROVARE LA CALMA NEL MOVIMENTO.

Bene una volta sono stato fermato dal spiegare questo  concetto, non penso sia sbagliato accompagnare altri ad una riflessione.

Non siamo forse tutti alla ricerca della calma?!

Credo che il motivo che spinge a conoscere il Taiji sia vario e personale, dall’arte marziale alla salute, ma unisce una larga fetta di popolazione il bisogno di tranquillità.

Quotidianamente viviamo nell’attività spesso stressante più o meno dinamica.

Quando possiamo ricavare un attimo per rilassarci?

Probabilmente mentre facciamo le cose di tutti i giorni, aumentando la coscienza di ciò che stiamo facendo.

Non mi voglio dilungare a riguardo mi limiterò a dire che tra le abilità che ci invita a sviluppare il Taiji c’è questa “attenzione” una padronanza di sé libera dalla necessità del controllo, che infonde….. calma.


– CASALECCHIO DI RENO 

Principianti Intermedi e Avanzati Adulti –  lunedì e mercoledì dalle 20 alle 21.30 – Palestra Tovoli Meridiana Via 1° Maggio, 15 – Iscrizioni presso CSI Casalecchio 

Per Tutti Lunedì e Giovedì dalle  09:00 alle 10:30 – Centro Fisioterapia “La Corte del Fiume”  Via A. Costa 18/3

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– SASSO MARCONI             

– Adulti principianti e avanzati:

Martedì e Venerdì dalle 20 alle 21.30 – Palestra Centro diurno Via dello Sport (entrata nel parcheggio sul retro dell’edificio) – Iscrizioni CSI Sasso Marconi

– Adolescenti:

Lunedì dalle 18:00 alle 19:30 – Palestra Centro diurno Via dello Sport (entrata nel parcheggio sul retro dell’edificio) – Iscrizioni CSI Sasso Marconi

– Bambini e Ragazzi: (Iscrizioni presso il CSI Sasso Marconi )                       

5-6 anni : mercoledì e venerdì dalle 16.45-17.30  – Palestra della Piscina

dai 7 anni in su: mercoledì e venerdì dalle 17.30 alle 18.30 (1° turno) dalle 18:30 alle 19:30 ( 2° turno) c/o Palestra della Piscina

IL DRAGO CHE VOLA SULLA CAVEJA 2016

Anche quest’anno l’associazione sportiva CHEN FA a.s.d.affiliata alla scuola L’ Arte del Tai Chi Quan organizza la 5° manifestazione IL DRAGO CHE VOLA SULLA CAVEJA.

Con la volontà e l’intento di migliorare sempre abbiamo trovato una location più rappresentativa come il PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI in corso Mazzini n°92 nel centro storico della città.
Il palazzo è dotato di ampie sale al chiuso e spazi aperti per le attività atletiche.
Non solo abbiamo voluto spingerci oltre impegnando più forze e aprendo al pubblico 2 giornate, nelle quali abbiamo evidenziato l’attività spettacolare nella prima e quella culturale nella seconda.
Saranno momenti ricchi a presto!!
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Contatti

Antonio Vittori Tel. +393478046226

E-mail: vitto877@gmail.com  

 

 

casalecchio di reno 2016

 

 

Praticare la mattina nella fresca brezza marina, all’interno della pineta, mi fornisce quel silenzio e quella concentrazione che cerco sempre e che tanto mi permette di ascoltare il mio corpo.
Stavolta però c’e’ qualcosa di diverso, di nuovo.. o forse no, ma dopo aver passato giorni col Maestro Hua, sento che qualcosa e’ cambiato, non sono in grado di esprimere a parole questa sensazione, ma so di sicuro che sono cambiata.
E’ come se percepissi ancora  il Maestro quando, durante le lezioni mi faceva sentire come funziona quel determinato movimento, o come si esprime l’intenzione, o ancora, come mi aggiusta e cosi , praticando quando arrivo a “quella ” posizione mi accorgo che il mio corpo cerca quel sapore, o quel dolorino associato a una nuova postura che non avevo mai percepito così.
E’ straordinario come la sensazione che provo sia  quella di ritrovare sempre qualcosa di nuovo e profondo anche in un movimento che credevo di conoscere ormai da anni… che credevo di conoscere…  ma che in realtà non conoscevo affatto ed e’ questa secondo me la vera conquista.
Il mio Taiji ora si esprime lentamente come a voler assaporare ogni singolo movimento, spostamento, e noto che ogni piccolo gesto o posizione sembrano nuovi.
Non voglio perdere questa sensazione, quindi mi ripeto: lavora, lavora, lavora e resta lì, cerca l’intenzione, quella profonda, quella che fa del nostro Taiji il Taiji che adoro e che sempre più capisco non possa essere per tutti.
Grazie Maestro, e so che solo grazie non sarà mai abbastanza.

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Si é appena conclusa l’esperienza estiva con il maestro Shi Rong Hua, e dopo una dozzina di anni in questa scuola posso dichiarare che in ogni stage le moltitudini di informazioni che mi giungono sono in esponenziale aumento, tanto da non sapere da che parte cominciare a scrivere.

Il Taiji che ci propone il maestro è un tessuto con una trama fine permeata di dettagli, che possono essere colti da occhio esperto solo dopo un percorso di studio lungo.

Vedo di abbandonare le metafore e utilizzare un linguaggio più oggettivo.

Ho iniziato il ritiro con un disturbo ad un anca che mi molestava da mesi e come per incanto nonostante io abbia lavorato intensamente su questa articolazione il “nodo” si è sciolto.

Come usa dire il maestro non facciamo Taiji per essere Draghi a 20 anni, quello lo decide la natura di ognuno, ma per ricercare una salute nel tempo.

Abbiamo sudato per giorni in queste palestre ad un fine, quello di perfezionare la struttura e per sviluppare un miglior rilassamento, l’esempio che ci faceva era quello di un edificio che esternamente può avere le fattezze ed essere adorno con i materiali che si vuole ma, le colonne e le travi devono essere definite stabili e ben allineate.

Si è premurato di evidenziare l’equivoco culturale che la parola RILASSATO causa. Nello studio del Taiji rilassato non significa abbandonare la struttura ma bensì il contrario, consolidarla ed espanderla liberando il corpo dalle tensioni muscolari.

Quando si è a contatto del maestro e lui da mostra del rilassamento si viene sbalzati lontano da lui. Una delle peculiarità del lavoro che ci invita a ricercare è “ non prevaricare e non ritirarsi”.

Io ho avuto più volte l’opportunità di sperimentare questa sensazione con lui, e posso dire che più energia (forza) metti e più ne vieni respinto.

La sensazione che posso riportare è quella di “perdere le radici”, ossia da una posizione stabile e ben strutturata assunta alla partenza, ritrovarmi ad essere sbilanciato dalla mia stessa pressione.

Per comunicare la sensazione di non mettere LI( forza muscolare) è solito permettere ad una terza persona di infrapporsi tra lui e l’allievo che verrà sbalzato, allo scopo di sentire l’assenza di pressione da parte sua.

Un altra “magia” del Taiji è l’INTENZIONE che attiva tutti i movimenti che seguono.

Come qualcuno ha detto il Taiji è pratico e pragmatico, ma senza “Yi” ( INTENZIONE) non è Taiji.

Mentre si fa Taiji il pensiero non può divagare ovunque perché ha un ruolo prioritario nell’attività motoria.

Il M.Hua non ha mancato di far riferimento ad un detto cinese che menziona il Pensiero come Re e ossa e muscoli come Ministri e Sudditi.

In realtà questo è il livello a cui ci invita di studiare perché anche se ci ha mostrato a volte cose più mirabolanti io non ho ancora le competenze tecniche per descriverle.

Ho trovato pertinente un paragone con l’università che ha fatto davanti al solito quesito: “ ma quanto ci vuole per ….”.

Ha detto non tutti gli studenti di medicina diventano dottori e se non ho capito male intendeva pure: ancora meno diventano Dottori.

Ma la cosa più entusiasmante che ho afferrato è che: “se sai dove sei hai già vinto”.

In ogni istante della forma è necessario avere la più completa coscienza di se stessi, questo è il segreto del miglioramento della salute.

Arte tai chi 2015

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A Casalecchio di Reno il 21 Maggio 2016 si terrà un seminario di Studio tenuto dai Maestri Alberto Negrelli e Fabio Tinti.
“Prendere la Forza per cercare il Centro” , è questo uno dei principi cardine di questa potente e sensibile Arte Marziale Interna.
Dalle 15:00 alle 18:00 presso la Palestra Tovoli posta nel centro del Quartiere Meridiana in Via Aldo Moro 15.

Per facilitare le operazioni di segreteria e di organizzazione siete pregati di dare un segno di presenza contattando la Segreteria Regionale E.R
Mail : segreteriaer@artedeltaichi.com
Phone: +393333049016

Come raggiungerci:Palestra Tovoli Quartiere Meridiana

“L’Arte del Tai Chi Quan” parteciperà al Festival del Benessere di Faenza in programma sabato 9 e domenica 10 aprile 2016
presso la sala Fiera in via Risorgimento n° 1 a Faenza
La sezione faentina della Scuola  sarà presente con due  conferenze 
                    •  sabato 9  dalle 10:00 alle 11:00
                    • domenica 10 dalle 10.00 alle 11.00.
Sarà inoltre prevista                una esibizione sabato 9 Aprile alle ore 15.00.
Di seguito il volantino dell’evento: 
accorrete numerosi e ricchi di Tao! 

Grande successo sta ottenendo il progetto di scambio organizzato tra i bambini dell’Arte del Tai Chi Quan Reno e quelli del Reno Rugby: per tre volte i giovani eroi del rugby sono venuti in palestra a studiare tui shou, tecniche di equilibrio, sensibilità, proiezioni a terra, e per tre volte i prodi del tai chi sono scesi in campo per mettersi alla prova correndo con una palla ovale nel fango.

Per imparare il Tai Chi Quan è necessario DIVERTIRSI, questo vale per tutti adulti e bambini, ma i bambini in questo sono più bravi; uscire ogni tanto dalle proprie palestre e vivere esperienze nuove con spirito d’avventura è fondamentale per tutti!

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Il mondo del Tai Ji Quan, lo sappiamo tutti, è piuttosto variegato, noi abbiamo la grande fortuna di seguire il m° Shi Rong Hua , sicuramente uno dei maggiori esperti di Tai ji quan in Italia

Ai miei occhi, però , non è tanto il suo VI° Dan (pur rimarchevole) a renderlo speciale ma piuttosto la curiosità e il suo amore per l’Arte. Dopo essere diventato il primo allievo del m° Liu Jianping è stato presentato al m° Feng Zhi Qiang e in seguito è stato accettato come discepolo ufficiale del m° Wang Xian, la sua curiosità lo ha portato ad apprendere anche da altri maestri di grandissimo spessore. Il m° Shi Rong Hua ha studiato con estrema attenzione sia il sistema Chen che quello Yang.

Il suo approccio è sempre stato: “ il Tai ji è il Tai ji e i vari stili ne sono le sfumature i sapori diversi”. Se accanto a questo ci mettiamo che il maestro non ha mai mitizzato le forme ma piuttosto le ha usate e modificate a seconda dell’utilizzo che voleva farne e agli allievi che aveva davanti, cominciamo a ricavare un metodo di studio e di insegnamento già piuttosto importante.

Inizialmente ha usato la forma 56 Chen per la formazione fisica dei suoi allievi, poi è passato alla Lao Jia Yi Lu per rifinirne i movimenti ; quando il suo insegnamento si è fatto più profondo ha usato la forma 40 Yang e solo ultimamente ha esposto la Pao Chui per il futuro studio dell’emissione della forza.

Tutti i suoi allievi sanno bene quante volte abbia modificato il modo di interpretare le forme.

Shi Rong Hua non segue per la sua Scuola percorsi standardizzati ma sicuramente pensa molto a cosa vuole insegnarci e ai modi più efficienti per farlo.

Mi è capitato essere rimproverato perché non facevo in modo corretto un esercizio e che mi dicesse “se tu avessi fatto meglio quell’esercizio ora non avresti difficoltà ..”. Gli esercizi cui si riferiva erano di molti anni addietro, e ho dovuto fare mente locale per capire a cosa si riferisse ,segno chiaro che ci sta allenando e che siamo all’interno di un “progetto” già da molto tempo!

Il problema , se lo vogliamo cercare, è che il suo metodo è cinese, molto parco nelle spiegazioni, contrasta con i nostri modelli per i quali tutto deve essere spiegato e catalogato fin da subito.

La direzione che il Maestro intende imprimere alla sua Scuola si sta attualmente palesando quando lo si vede continuamente proporre gli aspetti che sono il cuore del Tai Ji Quan.

È in questa ottica che va visto il suo deciso rifiuto all’uso di guantoni : per prima cosa, argomenta il maestro, questo aspetto non abbiamo il tempo per allenarlo e quindi sarebbe un qualcosa fatta male e senza spessore; inoltre l’uso della forza ci porterebbe in contrasto con l’aumento della sensibilità desiderato.

La sua posizione, espressa molto chiaramente l’ultima volta che ci siamo incontrati con i Responsabili Tecnici Regionali, è che sia normale per una Scuola scegliere delle direzioni e degli ambiti di studio, tutto non si può fare dato il tempo a disposizione.

Non scimmiottate quello che fanno gli altri, noi abbiamo una direzione e le cose che facciamo le facciamo bene; non è un problema non fare delle cose, tutto non si può studiare, il problema è, semmai, avere un livello basso su quello che si fa’ ”.#siamounagrandescuola