Arte del Tai Chi Quan Scuola di Tai Chi Bologna

“Il Tai Chi Chuan (太极拳) è prima di tutto rotondo come rotonda è la terra. Aprire e chiudere, kāi (开) e hé (合) sono alla base di ogni movimento. Rilassare è il modo per coltivare la forza. Il Tai Chi Chuan è Nèijiā (內家) Arte marziale interna.”

I Cinque rappresentanti Italiani dell’Arte del Tai Chi Quan visti con i miei occhi – Antonio Vittori

Antonio Vittori | Notizie e eventi

Pubblicato il: 5 Luglio 2016

Trovo che più di tutti, loro abbiano fatto un lavoro di ricerca personale su alcuni tratti del TaiJi ai quali loro sono più affini.

GIULIANA DESCO  ha unito i principi e la teoria con maniacale precisione e metodo alla pratica ha creato tutto un corollario di esercizi formativi e introduttivi al TJQ che riunisce tutte le più preziose cose scritte per condurre un allievo all’interno del mondo dello studio di quest’arte.

 

LORIS CAPPELLARI si caratterizza per il suo radicamento rappresenta più di tutti il trigramma della montagna nel corpo e il cielo nelle mani, ha saputo unire la stabilità e la solidità con la “gentilezza” del tocco che tutt’altro che lieve come nei detti del TJQ “veste di cotone con animo d’acciaio”. Da lui ho capito tramite la pratica cosa intendeva Chen Man Ching con “ la mano della bella donna”.

 

ALBERTO NEGRELLI ha investito molti anni della sua vita nel TJQ, ne ha trovato la via per vincolare energie emotive caratteriali delle persone.Più di tutti ha ricercato lo “Yi” intenzione, qualità necessaria nella pratica del Wu Shu ( Arte Marziale). L’intenzione concentra tutte le energie nello scopo, così è il suo TJQ asciutto e funzionale. Perchè é questo l’aspetto che enfatizza e ricerca del TJQ.

 

FABIO TINTI ha dedicato molti anni alla ricerca della struttura e alla ricerca dello Han Hsun Ba Pei, rilassamento del corpo.Attraverso questa linea di studio rappresenta il trigramma dell’acqua con esterno fluido e animo solido, l’acqua non ha forma definita e si adatta agli spazi che trova inondando tutti gli spazi vuoti, così è il suo TJQ. Più di tutti ha studiato il carattere del TJQ del “mangiare la forza”, carattere indispensabile per evitate lo scontro con “li” la forza dura.

 

ANDREA PENNACCHI col quale ho speso meno anni di studio, non mi dilungherò molto. Posso di certo dire come in accordo con i suoi”fratelli di Gong Fu”, che il suo TJQ unisce armonia con radicamento creando movimenti fluidi e stabili.

 

Queste persone hanno trovato nel TJQ un alleato, uno strumento per convogliare energie preziose della loro vita, una chiave per valorizzare le loro peculiarità.

 

Arte del Tai Chi Quan stile Chen

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