Dal Sito/festivaldelloriente.com/:

“Esplorare l’Universo d’Oriente

Immergersi nelle culture e nelle tradizioni di un Continente sconfinato. Il 26, 27, 28 Febbraio e 4, 5, 6 Marzo, il Festival dell’Oriente torna a Bologna, presso il complesso fieristico di Bologna Fiere.

Mostre fotografiche, bazar, stand commerciali, gastronomia tipica, cerimonie tradizionali, spettacoli folklorisitici, medicine naturali, concerti, danze e arti marziali si alterneranno nelle numerose aree tematiche dedicate ai vari paesi in un continuo ed avvincente susseguirsi di show, incontri, seminari ed esibizioni.

Interagisci e sperimenta gratuitamente decine di terapie tradizionali, visita il settore dedicato alla salute e al benessere con i suoi padiglioni dedicati alle terapie olistiche le discipline bionaturali, lo yoga, ayurvedica, fiori di bach, theta healing, meditazione, spazio vegano, reiki, massaggi, ci kung, tai chi chuan, shiatsu, tuina, bio musica, rebirthing, integrazione posturale, e molte altre ancora. Lasciati trasportare nella magia dell’oriente: India, Cina, Giappone, Thailandia, Corea del Sud, Indonesia, Malesia ,Vietnam, Bangladesh, Mongolia, Nepal, Rajasthan, Sri Lanka, Birmania, Tibet ect…”

La nostra Scuola avrà il piacere di partecipare  nelle seguenti date:

Sabato 27 febbraio : Area Tatami n° 1 dalle ore 18:00 alle 19:00  – Esibizione sul palco alle ore 19:30

Domenica 28 febbraio: Area Tatami n° 1 dalle 18:00 alle 19:00 – Esibizione sul palco alle ore 19:15

Sabato 5 marzo: Area Tatami dalle ore 18:00 alle 19:00  – Esibizione sul palco alle ore 19:30

Domenica 6 marzo:  Area Tatami dalle ore 18:00 alle 19:00  – Esibizione sul palco alle ore 19:15

Vi aspettiamo numerosi in questa bella cornice di spettacoli e dimostrazioni

Per Info:

M° Alberto Negrelli  Tel. 3400534524
Email : alberto.negrelli70@gmail.com

Un allievo fa la parte attiva mettendosi in posizione con un palmo proteso in avanti mentre un altro allievo gli si mette di fonte e con due mani gli aggancia il palmo.

Importante è che le braccia siano tenute entrambe rilassate ma che non cedano a seguito di una pressione.

L’allievo attivo esprimerà , soprattutto attraverso ”han hsung pa pei” la forza della struttura corporea, ovviamente la forza fisica durante questo esercizio è vietata.

L’abilità dell’allievo sta nel cominciare a sentire come nasce la forza e svilupparla indirizzandola verso il compagno.

Dopo che il primo compagno si è spostato, si posiziona un secondo dietro il primo.

Anche qui è importante che le braccia siano tenute correttamente altrimenti la forza non troverà espressione. Spostati due compagni si procederà con un terzo e via dicendo. Non è fondamentale il numero delle persone spostate ma piuttosto il capire a cosa ci serva questa tipologia di esercizi.

La ratio dell’esercizio consiste

        1. nel fare capire all’allievo la forza insita nella struttura corporea,
        1. nel far aumentare la sensibilità rispetto le forze sottili,
        1. nell’aumento della capacità di direzionare le forze.

E’ ovvio che se uso la forza fisica posso spostare e persone ma questo non serve perché non fa aumentare né la mia percezione della forza né la sensibilità verso il compagno.

È improrogabile che venga usata solo la forza derivante dalla struttura corporea e che questa venga coscientemente fatta fluire verso la corretta direzione.

Ovviamente questo è un primo passo poiché una volta aperta la strada le possibilità di ricerca diventeranno molteplici e molto interessanti.

Lo scopo degli Stage di Tui Shou Sensibile è quello di approcciare con il giusto metodo i principi fondamentali del Tui Shou : Zhan, Nian, Lian e Sui ( incollarsi, aderire, legare e seguire) Per fare questo però sono necessarie alcune capacità fondamentali sulle quali stiamo attualmente lavorando con i partecipanti agli incontri.

Ne ricordiamo alcune:

        1. Corretta postura e conoscenza dei meccanismi per i quali una struttura corporea di un certo tipo riesca ad esprimere delle forze
        1. Capacità di non utilizzare la forza fisica, muscolare
        1. Capacità di riconoscere e rimpicciolire sempre più il proprio Centro
        1. Capacità di ascolto delle forze dell’avversario attraverso le mani
        1. Capacità di definizione e sviluppo delle forze nelle loro varie direzioni e possibilità.

L’esercizio proposto è valevole per lo sviluppo di alcune di esse.

Loris