La scuola

L'approccio della Scuola fondata dal maestro Shi Rong Hua

Foto istruttore

“L’Arte del Tai Chi Quan” è una Scuola di Tai Ji Quan .

È stata fondata dal M° Shi Rong Hua nel 2010 a seguito della necessità di accorpare i suoi allievi sotto un unico gruppo: da allora si è sviluppata ed è presente a Trieste, Padova, Bologna, Faenza e Modena.

Attualmente il Maestro vive in Cina ma ritorna in Italia almeno due volte l’anno per curare personalmente la formazione continua dei suoi istruttori e degli allievi.

Visto che l’obiettivo prioritario di tutti i suoi praticanti è lo studio del Tai Ji Quan del M° Shi Rong Hua la scelta è quella di dedicare tutto il tempo possibile a una preparazione specifica e adeguata al suo approccio di studio limitando di conseguenza  la partecipazione a gare di Forma e Tui Shou .

In questa ottica diventa prioritaria la partecipazione ai suoi stage , in particolar modo a seguito della sua decisa  virata verso lo studio delle forze “sottili” che caratterizzano il TJQ.

Sempre più spesso infatti le dimostrazioni del Maestro presentano elementi difficilmente spiegabili con le parole e che hanno quindi bisogno di trovare una modalità di trasmissione attraverso altre vie.

Il Maestro durante gli insegnamenti, anche facendosi  toccare, mostra a tutti i praticanti aprendo quindi  la possibilità vedere, sentire, percepire e comprendere le forze e le dinamiche utilizzate.

Il primo passo per arrivare a dei risultati è il Ting Jin, ovvero la CAPACITA’ di ASCOLTO  per poi arrivare al Dong Jin, la COMPRENSIONE, senza di questa infatti, niente è possibile.

Il Tai Ji Quan

Il Tai Ji Quan è una arte marziale tradizionale cinese della famiglia Nei Jia, ovvero un’arte marziale interna.

Si esprime principalmente attraverso lo studio delle Forme  (sequenze codificate di movimenti)  eseguite lentamente con il duplice scopo di perfezionare i movimenti e di fare scorrere al meglio le energie del corpo.

Ogni stile ha le sue caratteristiche, per esempio lo stile Chen allena posizioni basse che rafforzano il corpo e utilizza in modo specifico movimenti a spirale, mentre lo stile Yang ha posizioni più alte e  movimenti più uniformi, senza salti, senza  emissioni di energia e quindi è molto adatto al lavoro interno.

Il Tai Ji Quan utilizza tradizionalmente le forme e particolari esercizi in coppia chiamati Tui Shou, “Spinta con le mani”, che sono propedeutici alla pratica marziale.

Vi sono molte ipotesi circa la genesi del Tai ji quan  ma nessuna di queste riesce ad essere pienamente convincente.

In linea generale sembra accertato che la famiglia Chen avesse un suo kung fu di matrice Shaolin e che questo sia stato modificato sotto l’influsso  delle arti del monastero taoista di Wudang.

I praticanti di Chenjiagou  rivendicano  la nascita del Tai ji quan  tutto all’interno della loro famiglia: fu Chen Wangting ( 1600 – 1680 ) a idearla mettendo insieme tutte le sue conoscenze marziali e filosofiche.

Se vi furono interventi esterni  alla famiglia per la costruzione dello stile, questi sono stati marginali.

Emergono però ipotesi alternative secondo le quali il passaggio dallo stile duro ad uno maggiormente morbido e ricettivo sia stato determinato da Jiang Fa che si rifugiò a Chen Jia Gou sotto la protezione di Chen Chan Xing, patriarca della famiglia Chen,  all’epoca di Yang Lu Chan, il quale ne beneficiò  degli insegnamenti.

Secondo questa teoria,  Jang Fa sarebbe il vero dominus del Tai Ji Quan come noi lo intendiamo,  andando ad addolcire il kung fu della famiglia Chen  ed infine insegnando anche a Yang Lu Chan, fondatore dello stile Yang.

Non sapremo mai come sono andate esattamente le cose, ma in fondo, a noi basta che il Tai Ji Quan sia giunto a noi dandoci la possibilità di praticarlo!

Tai Ji Quan di stile Chen  si è mantenuto poco conosciuto fino a qualche decennio fa.

Yang Lu Chan, che si recò a Chenjiagou per imparare l’Arte marziale, fu il reale promotore e divulgatore della disciplina con il suo stile Yang, attualmente il più praticato nel mondo.

In Cina si contano molti stili di Tai Ji Quan ma i più famosi  e praticati sono attualmente lo stile Chen, Yang , Wu (che si sviluppò dallo Yang antico).

La nostra Scuola segue principalmente lo stile Chen ma tiene in grande considerazione lo stile Yang.

Per noi importante è lo studio del Tai Ji Quan in tutti i suoi aspetti.

Il Tai Ji Quan del m° Shi Rong Hua

Il m° Shi Rong Hua propone un Tai Ji Quan che si snoda attraverso alcune forme che hanno il compito, di forgiare il corpo dello studente e di accompagnarlo alla comprensione dei  principi e delle forze che sono alla base della disciplina , senza dimenticare mai gli aspetti di salute che sgorgano necessariamente da uno studio così tradizionale, curato e meticoloso .

Il Maestro offre ai praticanti forme, sia dello stile Chen che Yang, in funzione degli argomenti da insegnare.

  • Forma DEMO, breve forma creata dal Maestro per avvicinare i nuovi praticanti. La Forma Breve è inoltre usata, date le sue caratteristiche per presentare la disciplina nelle manifestazioni. Tutti gli allievi sono tenuti a conoscerla.
  • Lao Jia Yi Lu, la prima parte della forma antica dello stile Chen, è il cuore dell’insegnamento; è attraverso questa che lo studente diventa a buon diritto un praticante di TJQ stile Chen. Con questa forma si studiano le basi della disciplina.
  • Lao Jia Er Lu, la seconda parte della Forma Antica dedicata soprattutto alla emissione di energia tipica dello stile Chen chiamata Fa Jin; per questo motivo la forma è conosciuta anche come Pao Chui o Pugno Cannone. È forma piuttosto difficile perché i Fa jin si presentano in rapida sequenza e facilmente si può, perdendo il rilassamento, scivolare su una esecuzione di tipo Shaolin.
  • Forma 56 Chen, una forma moderna creata da un gruppo di maestri negli anni 60 per le gare. Si tratta di una forma armoniosa che ha la caratteristica di allenare sia la parte destra del corpo che la sinistra; pur essendo molto fisica è anche molto coreografica e bella da vedere.
  • Forma 40 Yang, conosciuta anche come 42, è anch’essa una forma moderna che eliminando le ripetizioni della forma tradizionale, mantiene però il sapore dello stile Yang tradizionale. Permette, pur nella sua relativa brevità, di apprezzare le caratteristiche proprie dello stile. Ottima per approfondire la qualità del proprio Tai Ji Quan.
  • Forma 36 della Sciabola Yang. Una breve forma di sciabola che si presta bene a essere esibita nelle manifestazioni in quanto coreografica e non eccessivamente lunga.

Per il Maestro non è  importante lo stile studiato quanto piuttosto la comprensione della disciplina, del metodo. Fin da subito  la sua direzione è stata chiara su cosa sia il Tai Ji Quan e quali sono i suoi aspetti nodali.

  • Alle forme si accompagna lo studio del Tui Shou nelle sue varie espressioni: ad una mano, a due mani, a piedi fermi e in movimento.